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Per conoscere meglio il proprio passo

 


 

Ci chiediamo spesso come mai siano subentrati nel tempo dolori ai piedi, alle caviglie, alle ginocchia, al bacino o alla schiena in generale; non siamo consapevoli di come ci atteggiamo nella camminata o nelle situazioni dinamiche dei vari momenti della giornata.

Eppure, ogni movimento, estensione, rotazione, pressione e tempo di appoggio rendono il passo un aspetto da monitorare nel tempo.

Un’analisi del passo ben eseguita richiede l’utilizzo di una baropodometria in biodinamica, svolta su un tapis-roulant, per permettere la raccolta dati sulla pressione e sulle tempistiche di contatto dei passi.

Inoltre, l’utilizzo di videocamere ad alta risoluzione e velocità permettono di avere un effetto slow-motion facilmente analizzabile, per conoscere al meglio il proprio corpo e la biomeccanica del movimento. Si tratta, in entrambi i casi, di test non invasivi e ripetibili nel tempo attraverso semplici procedure di registrazione dei dati.